Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2010

e pluriennale 2010 – 2012  della Regione Abruzzo

(Legge Finanziaria Regionale 2010)

Dopo anni di sfruttamento delle nostre acque: la Regione Abruzzo aveva un sistema di tariffazione forfetario annuo a prescindere dai volumi e dalle superfici della concessione ridicolo:  di circa 1.400 € per le acque di sorgente e 2.800 € per quelle minerali finalmente la Legge Finanziaria Regionale all’art. 10 prevede una tariffazione i base ai volumi di imbottigliato:

http://www.consiglio.regione.abruzzo.it/leggi/lexreght/testilex/0101093.htm

Articolo  10

(Modifiche all’articolo 33 della L.R. 10 luglio 2002, n. 15  in attuazione dell’articolo 31 della L.R. 30 aprile 2009, n. 6)

1.      In attuazione dell’articolo 31 della L.R.. 30 aprile 2009, n. 6 concernente “Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2009 e pluriennale 2009-2011 della Regione Abruzzo (Legge Finanziaria Regionale 2009”, il comma 5 dell’articolo 33 della L.R. 10 luglio 2002, n. 15 recante “Disciplina delle acque minerali e termali” è così modificato:

è istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2010, un canone a carico dei concessionari di acque minerali e termali per l’imbottigliamento e la commercializzazione delle stesse, commisurato alla quantità di risorsa idrominerale emunta nella misura di:

a. Euro 1,00 per ogni 1000 litri o frazione di acqua minerale;

b. Euro 0,50 per ogni 1000 litri o frazione di acqua termale;

c. Euro 1,00 per ogni 1000 litri o frazione di acqua sorgente.

Detti importi sono rivalutati annualmente sulla base degli indici ISTAT rilevati al 31 dicembre dell’anno precedente”.

2.      All’articolo 33 della L.R. 15/2002 sono aggiunti i seguenti commi:

“6. L’importo corrispondente al canone dell’anno di riferimento così determinato dovrà essere corrisposto dalle ditte concessionarie alla Regione Abruzzo in quattro rate trimestrali posticipate calcolate sulla base dei consumi dei rispettivi trimestri.

7. Per l’omesso o insufficiente versamento il concessionario deve corrispondere una sanzione amministrativa pari al 10% dell’importo non versato se la regolarizzazione avviene entro 60 giorni dalla scadenza del pagamento dovuto.

8. La mancata regolarizzazione entro il termine suddetto comporta, previa diffida, il raddoppio dell’importo dovuto e la decadenza della concessione con provvedimento da parte della struttura competente.

9. Le entrate, quantificate per l’anno 2010 in circa Euro 2 milioni, sono iscritte sul capitolo di entrata 03.01.001 – 31150, di nuova istituzione, da denominare “Proventi canoni concessioni acque minerali e termali”.

Questa concessione immediatamente entro pochi giorni dall’uscita sulla Gazzetta Ufficiale vieNe rimadato di 6 mesi causa terremoto….  qualcuno mi sa spiegare come sia possibile questo visto che gli stabilimenti Guizza e Santa Croce non hanno avuto nessun tipo di danno dal terremoto?


Inserito da: gianluigidangelo | 29 gennaio 2010

Bertolaso Ministro

Dopo i rifiuti di Napoli, dove risulta indagato, dopo il terremoto di L’Aquila, dove nonostante i giorni di scosse non si è fatto niente per proteggere la popolazione,  dove i costi di costruzione hanno  sfiorato i 3′000 euro al mq (qualcuno poi ce lo dovrà spiegare) ed infine dopo la gaffe di Haiti, Berlusconi promuove Bertolaso promettendo che sarà Ministro, non si sa di cosa….

Inserito da: gianluigidangelo | 7 dicembre 2009

Il processo breve e le conseguenze collaterali

In questi ultimi anni l’attività di legiferazione dei governi Berlusconi  si è concentrata fortemente sui temi della giustizia e sulla depenalizzazione di reati come il falso in bilancio,  reato gravissimo che nel più liberale dei paesi è punito con 25 anni di carcere.  Si è arrivati addirittura a scrivere un Lodo poi dichiarato incostituzionale. Ma a meno di un mese dalla sua bocciatura viene presentato in Senato il ddl sul processo breve  senza nemmeno farlo passare per la Commissione Giustizia della Camera. Il disegno di legge è messo su velocemente mentre il processo Mills è alle porte. Di fronte a tale sfrontatezza di un uso strumentale del Governo per fini personali c’è chi ha il coraggio di andare avanti alle telecamere, mentre la crisi ci sta dando batoste enormi, a parlare dell’importanza di questa legge che snellirà i tribunali.

Ma cerchiamo di capire cosa prevede questa legge.

ddl ”Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell’articolo 111 della Costituzione e dell’articolo 6 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo”

nei suoi tre articoli  prevede che vadano in prescrizione tutti  i processi a carico di incensurati, con condanna a non oltre 10 anni di reclusione, se sono trascorsi più di due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio e non sono intanto state emesse altre sentenze.

l’Associazione Nazionale Magistrati afferma che questa riforma è  “devastante” perché comporterebbe la depenalizzazione di una serie di reati gravissimi dall’abuso d’ufficio all’omicidio colposo. E fa notare che gli unici processi da portare a termine sarebbero “quelli nei confronti di recidivi e quelli relativi ai fatti indicati in un elenco di eccezioni che pone forti dubbi di costituzionalità”.

Se il disegno di legge venisse votato i casi Thyssen, Cirio e Parmalat andrebbero in prescrizione solo per fare alcuni esempi neanche tra i più eclatanti.

parallelamente è di giorni la notizia che il Ministro Alfano starebbe per ratificare tagli al personale giudiziario che interesserebbero pesantemente tra gli altri anche il Tribunale de L’Aquila, già in forti difficoltà e con di fronte una mole di lavoro indescrivibile. I processi sui crolli del la casa dello studente o dell’Ospedale ad esempio andrebbero in prescrizione.

E’ il caso di rimpiangere il Lodo Alfano, almeno lì i danni collaterali non c’erano.

Inserito da: gianluigidangelo | 19 novembre 2009

SHIGERU BAN PER L’AQUILA: UN’INSPIEGABILE OCCASIONE PERSA

 

image

Sul principale quotidiano giapponese, il Yomiuri Shimbun, con 12 milioni di copie giornaliere, è comparso l’articolo del corrispondente in Italia Kazuki Mazuhara dal titolo: assistenza giapponese sospesa unilateralmente. Il giornalista fa riferimento al rifiuto del Governo italiano di ricevere l’aiuto giapponese consistente nella realizzazione dell’Auditorium presentato dal Primo Ministro giapponese Taro Aso a Berlusconi durante il G8 de L’Aquila. Il progetto era stato donato dall’architetto giapponese Shigeru Ban che si era impegnato in prima persona anche nella raccolta fondi per la realizzazione : per metà, 500′000€ dalGoverno giapponese e per altri 500′000€ da fondazioni e che già avevano già dato ampia disponibilità.

01

Il progetto prevedeva la realizzazione della nuova sede del Conservatorio “Alfredo Casella” e di annesso Auditorium da circa 600 posti, Si era pensato perfino alla cerimonia d’inaugurazione per la quale si sarebbe scomodato Seiji Ozawa, uno dei massimi direttori d’orchestra al mondo. Il progetto di Shigeru Ban prevedeva il recupero e la riqualificazione della rimessa della ex metropolitana in superficie situata a Pettino, abbandonata e mai utilizzata, la cui struttura mai completata e indenne al terremoto sarebbe stata sfruttata per la grande copertura dell’Auditorium contenendo così costi e tempi di realizzazione ed allo stesso tempo riparando l’ennesimo scempio di incompiuta. Il cantiere inoltre sarebbe diventato un workshop per gli studenti della Facoltà di Ingegneria – Architettura de L’Aquila. Una volontà espressa proprio dall’Architetto Ban e consueta in molti cantieri del Voluntary Architects Network, Ong che opera in situazioni d’emergenza di cui Ban è fondatore.

PB108599

A meno di un mese da tutti questi avvenimenti improvvisamente si decide di cambiare strada, e di tornare indietro. L’amministrazione comunale inspiegabilmente ritiene l’area non idonea ed il 31 luglio la Protezione Civile espropria un’area in cui però è prevista la realizzazione del solo Conservatorio. Per L’Auditorium invece non ci sono soldi, almeno così afferma la Protezione Civile interrogata dall’ ANSA subito dopo l’uscita della notizia dell’articolo del Yomiuri Shimbun : “No l’Auditorium dell’Aquila non si farà [...] al momento non è possibile […] L’Auditorium costerebbe chiavi in mano 4 milioni di euro. Il problema è che per attuare tutte le opere nel territorio stiamo procedendo attraverso gare di appalto. E questo ovviamente non sarebbe possibile farlo per un’opera già progettata. Dovremmo procedere attraverso assegnazione diretta, ma questo noi stiamo cercando sempre di evitarlo. Non potendo procedere ad assegnazione tramite gara, servirebbero ulteriori finanziamenti. I 500mila euro offerti dal governo nipponico sono insufficienti” ed ancora “considerando le infrastrutture accessorie (parcheggi e viabilità), ci sono costi per circa 3,6 milioni di euro. “Manca il budget”, è il commento dei responsabili per la ricostruzione post terremoto, riferisce il quotidiano nipponico.”*
.
Relativamente all’incidenza delle infrastrutture sul costo dell’opera il prof. Aldo Benedetti, docente presso la Facoltà di Ingegneria de L’Aquila ed architectural consultant dell’opera, nella sua intervista ci spiega che in realtà le infrastrutture sono già tutte presenti nell’area, in quanto punto strategico adiacente l’uscita dell’autostrada al contrario dell’area espropriata dalla Protezione Civile. Per quanto riguarda i parcheggi, riportati anche nel progetto esecutivo di Shigeru Ban, erano già previsti e quindi finanziati tra le opere pubbliche nell’ambito delle infrastrutture satelliti della metropolitana in superficie.

Sull’affermazione relativa all’impossibilità di inserire un’opera già progettata all’interno di gare d’appalto ci appare inspiegabile in quanto è al contrario anomala la modalità di gara d’appalto di progetto ed esecuzione congiunta. Infatti le gare d’appalto per i lavori pubblici prevedono una prima gara per i progettisti e successivamente, definito l’esecutivo del progetto, viene indetta una gara per l’appalto dei lavori. Probabilmente per la ricostruzione la Protezione Civile per questioni di urgenza avrà ritenuto opportuno trovare soluzioni più celeri, ma di fronte ad un progetto esecutivo completamente definito, sul quale c’erano sostegni economici si sarebbe potuto fare una scontata eccezione..

Hiroyasu Ando, l’ambasciatore giapponese a Roma, ha commentato così la vicenda:”La sospensione è fuori dal senso comune della diplomazia perché si tratta di una cosa decisa tra i capi di governo dei due Paesi”. La tensione tra Roma e Tokio è evidente, per questo l’ufficio stampa della Protezione Civile precisa che “Bertolaso ha già preso appuntamento per la prossima settimana con l’ambasciatore giapponese per trovare una soluzione alternativa che consenta con la donazione nipponica di realizzare un’opera completa”. Abbiamo cercato di metterci in contatto con la segreteria dell’ambasciatore Ando per sapere se era stata fissata una data dell’incontro ma alla domanda non abbiamo avuto risposta.

Dietro tutto questo teatrino intanto la notizia incredibile è che il cantiere per il Nuovo Conservatorio è già iniziato da tempo, i soldi per la ricostruzione sono stati trovati, precisamente 5775000.00€ + iva: molti di più di quelli previsti anche pessimisticamente dalla stessa Protezione Civile e sul quale c’erano anche un milione di euro di donazioni ma il progetto non è quello di Shigeru Ban. La Protezione Civile infatti l’11 settembre scorso indice una gara d’appalto lampo (progetto + esecuzione) per quasi 6 milioni di euro della durata di appena 10 giorni (dall’11 settembre data del bando al 22 settembre scadenza) per la realizzazione di una struttura temporanea Il risultato di tutto questo? Una banale struttura MSP realizzata dall’impresa C.M.P. Costruzioni Metalliche Prefabbricate S.r.l. con un ribasso del 28,73% per un importo finale di 4.614.335,00€ .

PB108607

Il progetto di Shigeru Ban é oggi solo carta straccia, al suo posto prenderá forma un progetto di bassa edilizia, in altro luogo meno adatto, più costoso e senza auditorium. Resterá a consolarci un’”appetibile” vuoto urbano, abbandonato al suo degrado, i fondi del Governo giapponese rimandati indietro ed un incidente diplomatico in corso. Questo è molto di più che mancanza di buon senso. Non ci resta che augurarci che l’incontro annunciato con l’ambasciatore Ando sia l’opportunità per chiarire l’intera vicenda, confidando nella straordinaria pazienza del popolo nipponico.

Gianluigi D’Angelo

* fonte: ANSA 4 Novembre 2009

L’articolo è tratto dallo Speciale realizzato da Channelbeta di cui fanno parte la video intervista in tre parti all’ing. Aldo Benedetti, Architectural Consultant dell’opera e docente presso la Facoltà di Ingegneria de L’Aquila

Nei prossimi giorni l’Intervista a Shigeru Ban

Polonia.  Il ministro della Sanità Ewa Kopacz interviene  in Parlamento accusando duramente  i governi europei che hanno fatto  accordi con le case farmaceutiche : ”"il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche?”
Il discorso, tradotto in varie lingue,  sta facendo il giro del mondo. ne riporto alcuni tratti:
“So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E’ possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l’influenza?”. [...]  ”Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web” prosegue, “non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto. E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?”[...] ”Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo, controlli molto brevi a dire il vero, e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto ridotto”[...]“Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E’ una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve e utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo”[...]“Ci sono 1 miliardo di persone con l’influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l’influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni e anni di osservazioni. E’ mai stata annunciata una pandemia a causa dell’influenza stagionale?”[...] ”A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l’anno scorso, due anni fa e nel 2003 quando abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l’influenza stagionale. In quell’occasione, per caso qualcuno in quest’aula ha gridato ‘Compriamo il vaccino per tutti’? Non riesco a ricordarmene”[...] ”Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”.
Inserito da: gianluigidangelo | 18 ottobre 2009

Il decreto sicurezza riduce del 60% le sanzioni relative al lavoro nero

E’ incredibile  scoprire grazie a Report di questa sera che il Decreto Sicurezza art.81  prevede una riduzione delle sanzioni sul lavoro nero del 60%. Il volume normativo è il maggior alleato dei misteriosi casi come questo.  A questo link il testo completo di sanzioni:

http://www.blumatica.it/download/TESTO_UNICO_SICUREZZA_DLGS81/DLGS81-DLGS106_con_sanzioni_REV10.pdf

E’ il caso della concorrenza sleale che permette ad aziende cinesi di assumere part time operai che lavorano in realtà giorno e notte.  Si passa quindi dal lavoro nero al semi nero, dichiarando part time da 4 ore giornaliere e facendo lavorare il triplo. Conforntando semplicemente i fatturati con il numero di dipendenti e gli orari di lavoro si sono avviate indagini che hanno portato al sequestro di alcune aziende. In ogni caso lo sforzo spesso viene vanificato dal fatto che le sanzioni non vengono quasi mai pagate se non quelle per la riapertura dell’attività,  quelle sanzioni ridotte del 60% dal decreto sicurezza art. 81 da 2500 euro si passa a 1500, sempre meno soldi che in fondo non danneggiano gravemente queste realtà, piccoli incidenti di percorso. Ritratto di un paese nel baratro.

Inserito da: gianluigidangelo | 2 settembre 2009

Mal comune mezzo gaudio

Siamo di fronte in questi giorni ad una serie di eventi che ci lasciano sbigottiti. Mi riferisco in primis alla vicenda, il Giornale – Avvenire, anzi meglio tra Vittorio Feltri e Diono Boffo, irispettivi direttori che hanno monopolizzato le prime pagine dei loro giornali per una vergognosa storia tutta italiana sugli scandali sessuali del direttore dell’Avvenire. Allo stesso tempo Tremonti ed il suo staff comunicano che stanno indagando sul “tesoro degli Agnelli” nascosto all’estero.  Ormai la stategia del Governo e dei suoi servitori è quella di delegittimare e mettere in luce fatti ed avvenimenti  in modo da poter dimostrare che in fondo tutte le nefandezze del nostro Premier in realtà non sono casi isolati, ma investono bene o male tutti, anche le figure più autorevoli ed insospettabili. Una sorta di mal comune mezzo gaudio. D’altronde e come affermare che se Berlusconi può essere considerato da una parte dell’opinione pubblica un gran puttaniere ed un evasore fiscale, in fondo non è diverso addirittura dal direttore del più importante giornale della Chiesa  e non lontano nelle sue operazioni finanziarie a dinastie sempre rispettate come quella degli Agnelli.

Ormai in Italia il concetto di modello positivo da seguire è stato sostituito dal “mal comune mezzo gaudio”  utilizzato come strumento di giustificazione…. in fondo non c’è nulla di male se poi in fondo certe condotte non sono esclusiva del Cavaliere…  stiamo scendendo proprio in basso, pensavamo che si fosse toccato il fondo, ma evidentemente non è così

Inserito da: gianluigidangelo | 24 agosto 2009

Tale padre, tale figlio: censurato il gioco ideato da Renzo Bossi

Lega_gioco_rimbalzaimmigrato_fb--400x300

Mentre l’ennesima strage in mare di vittime innocenti in mare suscita sdegno e sgomento, l’idiozia non ha limiti.  Fortunatamente il social network Facebook censura il “gioco” ideato da Renzo Bossi, figlio del più noto Umberto. L’obiettivo del gioco è quello di “mantenere il controllo sui clandestini in Italia”. Puntando il mouse sulle navi in arrivo sulle coste italiane si  rimandano indietro gli immigrati ottenendo punti in base alle imbarcazioni respinte e così avanti ancora al livello successivo.  Se il tentativo di respingimento dei clandestini fallisce  appariva la classica scritta ‘game over’ con l’invito a riprovare “per dimostrare di essere un vero leghista”.

renzobossi2

Inserito da: gianluigidangelo | 16 agosto 2009

L’Italia il paese delle “auto blu”

normal_autoblu220507

607.918: questo è il numero delle auto blu nel nostro paese, oltre il triplo delle auto della Valle d’Aosta.  È quanto emerge dallo studio condotto da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani con ‘Lo Sportello del Contribuentè che ha analizzato il parco auto esistente, sia proprie che in leasing, in noleggio operativo ed in noleggio lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici e Società misto pubblico-private, Società per azioni a totale partecipazione pubblica.

Solo negli ultimi due anni, in piena crisi economica, alla faccia di tutti gli italiani che faticano ad arrivare a fine mese, c’è stato un aumento del 6% passando dalle 574.215 unità alle attuali 607.918 e questo nonostante la legge del 1991 che limitava l’uso esclusivo delle auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali. Per capire la proporzione e lo sperpero basta vedere il numero delle auto blu negli altri paesi: USA 75.000, Francia 64.000, Regno Unito 55.000, Germania 53.000, Turchia 52.000, Spagna 42.000, Giappone 31.000, Grecia 30.000 e Portogallo 23.000. Purtroppo la colpa di tutto ciò è anche della società civile indifferente di fronte a queste gravi anomalie anestetizzata dai grandi che accontentano le masse con i contentini delle social card e degli incentivi alla rottamazione. Naturalmente Brunetta è preso a bacchettare i dipendenti fannulloni per le auto blu va bene così…

Grazie Governo


Commuovente la poesia Loriana Lana, ha lasciato di stucco la sala gremita. Si sente già nell’aria l’odore di un grande successo. Grandi complimenti per l’iniziativa, Silvio con te ci sentiamo al sicuro, anche se tu stesso dici di non essere un santo, non fare il solito modesto, indicaci il nostro cammino

nobel

Ad alcuni potrebbe sembrare uno scherzo ma la notizia è ufficiale e sopportata da tanto di sito ufficiale.  Sarebbe potuta sembrare molto più verosimile una candidatura Berlusconi come il prossimo uomo a guidare Playboy, ma evidentemente il comitato promotore ha altri punti di vista, affermando di  «riportare il premio Nobel per la Pace in Italia dopo 107 anni». «Non è un premio per una sola persona, ma è un Nobel per l’intero popolo italiano».

questa la motivazione: Un uomo che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo“.

berlusconi_squillo

Mentre imperversano le polemiche e le indagini della Magistratura sulle puttane del Presidente, mentre lui stesso sbugiardato dalle registrazioni pubblicate da l’espresso ironicamente dice di non essere un santto, il fantomatico comitato per la candidatura di supersilvio promette una mobilitazione di massa senza precedenti e con numeri da far impallidire anche Grillo. Fino ad ora siamo a 102 iscrizioni virtuali. Staremo a vedere, ma una cosa è certa spesso la realtà supera l’immaginazione. Dopo Martin Luther King, Lech Wałęsa ecc… ora è la volta di Silvio Berlusconi Premio Nobel per la Pace: Il Nobel che censura il Premio Nobel alla Letteratura Samarago. Fantastico.

Gandhi nonostante le sue 5 nomination non è mai riuscito a ricevere questo titolo, ma ora “per fortuna che Silvio c’è”.

Lo sbarbatello avvocatuccio Verghini, presidente del gruppo promotore, che peraltro non ha titolo per proporre la candidatura afferma: “Le fila del Comitato della Libertà per il Nobel per la Pace a Silvio Berlusconi, si allargano e non soltanto in casa nostra ma anche all’estero; si veda ad esempio il caso del Comitato russo”. Probabilmente Verrigni chiuso nel suo provincialismo viterbese non è molto al corrente delle questioni sovietiche e dei media manipolati dal Cremlino, media che in questi giorni, fuori dal coro internazionale, hanno addirittura elogiato superpapi per le sue doti atletiche sul letto e che hanno affermato di non capire l’indignazione di noi italiani, dicendo he dovremmo essere orgogliosi di lui… loro che in Cecenia stanno massacrando un intero popolo. Forse Berlusconi dovrebbe chiedere a Putin quanti altri giornalisti ha intenzione di uccidere ancora (vedi mio post del 16 luglio)

Attendiamo il momento culminante dell’attività del Comitato, quando verrà lanciata una canzone di Loriana Lana (autrice delle canzoni scritte con il presidente Berlusconi e musicate dal maestro Mariano Apicella), “una Bomba” come afferma lo stesso Verghini, speriamo che non scoppi, diciamo noi.

…senza parole…

nota:

Il Comitato della Libertà è retto da i seguenti illustrissimi personaggi:

verghini- L’Avv. Emanuele Verghini - Presidente (nella foto)
- L’Avv. Alessandro Carnevali - Vice-Presidente
- Il Dott. Giammario Battaglia - Promotore portavoce
- L’Avv. Valerio Cianciulli – Consigliere
- Il Dott. Edoardo Babusci - Consigliere

traffico

E’ di ieri la notizia dell’Osservatorio Autopromotec. L’Italia con le sue 60 auto per 100 abitanti stabilisce con ampio scarto il primato europeo. Tra le regioni italiane si collocano al 1° posto Lazio e Umbria con 67 auto ogni 100 abitanti. A Roma precisamente si raggiunge il picco assoluto di 68 auto.   L’abruzzo si attesta a 61. All’ultimo posto la Liguria  con solo 52 auto per abitante. In Europa ci seguono a distanza Germania, Spagna e Francia con 50 auto e la Gran Bretagna con 49.  Sempre secondo i dati dell’Osservatorio Autopromotec, in trent’anni la densità di autoveicoli nel nostro Paese è aumentata del 164%. Secondo l’Osservatorio Autopromotec, questa situazione non dipende anche da un particolare legame degli italiani per l’auto, ma dalla scarsità dei servizi di trasporto pubblico chespesso rendono praticamente obbligatorio il ricorso all’auto privata.

Inserito da: gianluigidangelo | 17 luglio 2009

Moon Landing Restyling

allunaggio

Forse non tutti sanno che le registrazioni originali dell’allunaggio erano andate perse . Nel 2006 la Nasa infatti aveva dichiarato di aver perso le registrazioni dell’allunaggio del 20 luglio del 1969.

L’ingegnere Richard Nafzger si è messo alla ricerca delle cassette che ha ritrovato insieme ad altre 200′000 smagnetizzate e riutilizzate per risparmiare. Fortunatamente alcune copie in buono stato sono state trovate negli archivi della Cbs news, altre  in vecchie pellicole al Johnson Space Center.  L’azienda Lowry Digital, specializzata nel restauro di vecchi film di Hollywood, le ha riassemblate e digilitazzate insieme ad altri frammenti inediti producendo una versione completa e restaurata dell’allunaggio .

Oggi a quarant’anni dai primi passi dell’uomo sulla Luna, la Nasa ha diffuso una preview della versione completa dell’atterraggio, restaurata e digitalizzata. La serie completa delle registrazioni sarà disponibile da settembre. Ma una preview è disponibile sul sito della Nasa .

Inserito da: gianluigidangelo | 16 luglio 2009

Escalation di repressione in Russia: assassinata Natalia Estemirova

RUSSIA-CHECHNYA/ACTIVIST

L’omicidio dell’attivista cecena Natalia Estemirova scuote l’opinione pubblica mondiale. L’esclalation di omicidi nei confronti di giornalisti scomodi al Cremlino ha raggiunto un livello che pone serie questioni sullo stato di regime nel paese di Putin e Medvediev. Forse non a caso si è aspettata la fine del G8 ed il passaggio di Obama al Cremlino per l’ultima operazione di “pulizia”. La positiva situazione di politica estera in cui la Russia risulta ancora strategica per le questioni Afganistan, Iran, Israele e Corea probabilmente fa ritenere al governo russo di poter operare indisturbato sulle questioni interne. Questioni che nessuno ha mai avuto il coraggio di sollevare fino ad ora. Ciò nonostante ed in maniera più diplomatica Obama, la Merkel e la Presidenza della UE hanno chiesto al Governo di Mosca che sia fatta giustizia.  Gli equilibri internazionali impongono un approccio cauto sì, ma la situazione ha superato ormai da tempo la soglia della tolleranza.

Natalia Estemirova era una delle principali attiviste russe per i diritti umani. Quattro uomini l’hanno rapita a Grozny mentre usciva per andare al lavoro. Il suo corpo è stato ritrovato poche ore dopo nel villaggio di Gazi-Yurt, in Inguscezia. Insieme ad Anna Politkovskaja avevano indagato sulla violazione dei diritti umani in Cecenia. Negli ultimi tempi sembrava che la situazione in Cecenia stava tornando alla normalità, la Estemirova diceva: “Registriamo meno casi di rapimenti, ma questo non vuol dire che siano terminati. Prima, le persone sparivano del tutto, ora molti ritornano a casa dopo due o tre giorni, ma portano i segni di un brutale pestaggio. Queste persone preferiscono non raccontare a nessuno ciò che hanno vissuto e questo fa pensare a un numero di crimini nascosti. In Cecenia il livello di criminalità nascosta è molto elevato”.

Natalia Estemirova è l’ultima vittima di una serie di giornalisti ed attivisti che hanno tentato di far emergere verità scomode.

Valery Ivanov  Alexei Sidorov

Il 29 aprile del 2002 e  Il 9 ottobre 2003 vengono uccisi Valery Ivanov e Alexei Sidorov direttore e capo redattore della rivista di Togliattigrad. Telefonate anonime, messaggi minatori. Ivanov, 33 anni,  parcheggia l’ auto sotto casa e un sicario della Nomenklatura lo fredda a rivoltellate.  Sidorov , 31 anni, sta passeggiando con la moglie, un killer accosta e lo massacra a coltellate.

Anna Politkovskaja

7 ottobre 2006 Anna Politkovskaja, giornalista del quotidiano “Novaya Gazeta”, viene uccisa nell’ascensore di casa sua da un killer armato di pistola.  La notizia fa il giro del Mondo.

Boburova_Markelov

19 gennaio 2009,  a pochi passi dal Cremlino, nel centro di Mosca  viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca l’avvocato Stanislav Markelov. La giornalista del quotidiano “Novaya Gazeta” Anastasia Baburova, era con lui e con lui è morta tentando di fermare l’assassino che è andato via indisturbato, senza  fredda verso la metropolitana dove è stato anche ripreso dalle telecamere di sicurezza. Ma di lui nessuna traccia. Nei giorni precedenti Markelov, l’avvocato dei ceceni era stato minacciato sul suo telefonino ma non si era fatto intimorire, era determinato a portare avanti la causa a favore delle famiglie cecene assaltate dalla polizia russa.  Stanislav Markelov, 34 anni e sul curriculum l’unico avvocato rsso che ha fatto processare un militare russo, era particolarmente temuto dal Cremlino, difendeva i civili professati da Anna Politkovskaja con cui era in stretto contatto. Anastasia Baburova, 25 anni, Nastya per gli amici,  scriveva per la “Novaya Gazeta” da meno di un anno, si occupava dei crimini commessi dai gruppi nazisti russi.

Fonti della “Novaya Gazeta” affermano che dietro il duplice omicidio ci siano i servizi segreti russi insieme alle frange neonaziste. Markelov aveva molti nemici dall’ex-colonnello Budanov, accusato dello stupro di Elza Kungayeva al “cadetto” Lapin, condannato a 11 anni di reclusione per il rapimento, la tortura e l’assassinio di un ragazzo ceceno di nome Zelimkhan Murdalov. L’ordine di uccidere potrebbe essere arrivato anche dalla Cecenia dove  Markelov indagava sulla costruzione di prigioni segrete nel villaggio di Tsentoria.

Una cosa è certa: chi ha ucciso sapeva di poter agire senza problemi, impunemente, altrimenti non avrebbe agito in maniera così disinvolta nel centro di Mosca, la città più cara del mondo in cui solo nel 2008  sono stati uccise  70 persone e ferite  270 in pestaggi di polizia ed estremisti neonazisti.

Sergei Protazanov

LA notte del 1 Aprile tocca a  Sergei Protazanov, 40 anni,  giornalista del Grazhdanskoe Soglasie, pestato a morte per la strada. Sua moglie ha ricevuto una chiamata anonima in cui si comunicava dove si trovasse il marito.  La donna l’ha portato immediatamente all’ospedale ma i medici lo hanno rilasciato immediatamente. Tornati a casa Protazanov è morto.

Stanislav Markelov
Inserito da: gianluigidangelo | 14 luglio 2009

Debora Serracchiani: il futuro del Partito Democratico

Debora Serracchiani

classe 1970, un under40 di razza, Debora Serracchiani in questo momento risulta probabilmente l’unico volto veramente nuovo del PD.

La sua vita politica inizia ad Udine solo nel 2006 quando prende la tessera del PD.  Subito eletta in Consiglio provinciale e rieletta nel 2008, anno in cui diventa anche Segretaria del Partito Democratico di Udine.  I riflettori si accendono su di lei il 21 marzo scorso quando intervenendo all’Assemblea dei Circoli del PD incanta la platea.  Da allora i media si accorgono di lei, prima l’Unità e due giorni dopo  lo spagnolo El Pais . La vediamo in quei giorni dalla Bignardi e subito Franceschini la candida nella circoscrizione Nord-Est dove stravince ottenendo più preferenze personali di Papi.  Una carriera straordinariamente veloce, in soli 3 anni dal nulla è alla ribalta nazionale.

Credo che l’unica speranza del Pd sarebbe una sua candidatura.  Ma d’altronde Franceschini che l’ha messa sotto la sua ala non può certo farsi indietro per Lei, nè tantomeno lei potrebbe tirargli un tiro così basso dopo che lui ha sponsorizzato la sua candidatura alle europee.  Spero e mi illudo di sbagliarmi… ma non si sa mai… un colpo di scena estivo…

Inserito da: gianluigidangelo | 13 luglio 2009

Golpe fallito: iscrizione di Beppe Grillo al PD non valida

I vertici del PD trovano il cavillo: l’iscrizione fattada Beppe Grillo al Pd non e’ valida in quanto  residente nel Comune di Arzachena dove il comico ha presentato domanda. Il segretario del circolo locale Andrea Filippeddu: “Il signor Grillo non e’ iscritto al partito, ha semplicemente compilato il modulo di adesione, che andra’ valutato dal Coordinamento provinciale, ci dispiace ma non possiamo accettare la richiesta di iscrizione, il regolamento parla chiaro“.

Inserito da: gianluigidangelo | 13 luglio 2009

Golpe a Sinistra: Un Grillo per la testa del PD

grillo-PD

La notizia bomba di oggi ha creato un vero terremoto ai vertici del PD. La candidatura di Beppe Grillo alle primarie del partito come segretario è stato uno shock per i dirigenti quasi all’unisono sconcertati e che probabilmente in queste ore sono attaccati al telefono per capire come risolvere questo problema. Il comico genovese è andato a rompere le uova nel paniere e la reazione dei big del PD è la dimostrazione di quanta paura si ha all’interno del partito per una possibile elezione del rompiscatole.  Se infatti non fosse così ed il genovese non avesse chanche, ai vertici nessuno si preoccuperebbe così tanto. Il problema è che i soliti volti grigi del PD, anche se in alcuni casi validi politici come ad es. Bersani, sono ormai lontani dalla base della piramide. Con la fine del PCI è andato gradualmente sgretolandosi un sistema politico che faceva la sua forza proprio dal basso, dalle piccole tante sezioni di partito, dai circoli. E proprio mentre la sinistra ha smantellato gradualmente questo sistema dal territorio italiano, dall’altro lato il non affatto sciocco Silvio Berlusconi ne ha riconosciuto l’importanza ed in pochi anni da uno slogan ha prodotto un sistema ramificato sul territorio al punto di riuscire a competere e vincere la sinistra anche nelle amministrative, elezioni direttamente radicate sul territorio che privilegiano i parditi vicini alla base della piramice, al popolo. Ormai il fenomeno Berlusconi non è più legato solo alla sua super presenza, anche quano il cavaliere si congederà  il popolo delle libertà rimarrà ben solido nel nostro sistema politico.

Per presentarsi alle primarie il regolamento del PD definisce come unico requisito l’essere iscritto al partito.  Ritengo che se si negasse la candidatura ad un qualsiasi cittadino regolarmente iscritto al PD, andando in deroga ad un regolamento si creerebbe un pericoloso precedente. Probabilmente nella costituente del Partito Democratico quando sono state definite le regole se si voleva evitare una simile situazione forse come requisito per la candidatura alle primarie si sarebbe dovutta inserire anche un’anzianità di partito di almeno 3 anni ed almeno un incarico amministrativo svolto a qualsiasi livello.  Nessuno ci pensò allora. Se le regole sono queste ora ostacolare la candidatura di Grillo cambiandole in corso significherebbe seguire l’esempio di Berlusconi che da un lato affronta processi e dall’altro legifera per renderli non reato o non preseguibili.

Quello che invece mi chiedo è perchè Grillo ha fatto una scelta di questo tipo, avrebbe potuto formare direttamente un partito e collaborare alla ricostruzione di una nuova alleanza a sinistra per le prossime elezioni. Candidrsi come segretario di un partito che disprezza non mi sembra una scelta coerente, d’altronde da oggi Grillo ha dimostrato che la coerenza non è la sua prima qualità, avendo sempre affermato che non sarebbe mai sceso in politica,  ma di fronte al panorama italiano forse questo è un difetto che possiamo tollerare.

Sicuramente un lato positivo di tutta questa vicenda è un’inaspettata compattezza del Partito Democratico, mai si era visto così unito e d’accordo. La psicologia spicciola del trovare un nemico per ritrovare armonia funziona sempre.

Inserito da: gianluigidangelo | 11 luglio 2009

Le ‘fantastiche 4′ le Veline dell’Università di Bologna

velineuniv1

4 Super Sexy Power Rangers per promuovere le sedi distaccate dell’Ateneo Bolognese. I docenti, con in testa il rettore Pier Ugo Calzolari prendono le distanze “Questa è una struttura di formazione, un ateneo rispoettato, il più antico del mondo occidentale – fanno sapere via mail e attraverso una seire di comunicati – non siamo mica una birreria o una fabbrica di veline”. Un’idea di pessimo gusto costata ben 40mila euro. Oliviero Toscani commenta:”Idea provinciale: quelle mutande nere, i cinturoni…”, è stato il suo commento tecnico.

velineuniv2

Inserito da: gianluigidangelo | 10 luglio 2009

G8 L’Aquila: Press Kit Casa Bianca solo 7 righe su Berlusconi

White_House

L’Anno scorso in occasione del G8 di Hokkaido il Press Kit ufficiale preparato dall’ufficio stampa della Casa Bianca sorprese per il profilo tracciato del nostro caro Presidente del Consiglio  Silvio Berlusconi. Un incidente diplomatico che costrinse Bush a scuse ufficiali.

Il premier italiano Silvio Berlusconi è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio“. (…) “Principalmente un uomo d’affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua  notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006″.

Da ragazzo guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso”. “Si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e i compiti degli altri studenti in cambio di soldi”.


Al G8 de L’Aquila incuriositi andiamo a leggere il profilo di Berlusconi e notiamo subito un’anomalia: lapidato con una semplice serie di dati anagrafici per un totale di sole 7 righe. Data e luogo di nascita, nazionalità, professione, ultima vittoria elettorale, data d’inizio del nuovo governo. Finito. Evidentemente l’ufficio stampa della Casa Bianca non stima molto il nostro caro Presidente del Consiglio e non potendo riproporre il vecchio profilo di Hokkaido per evitare un nuovo incidente diplomatico si è scelta la strada dello snobismo sottolineato anche dal fatto che nell stesso press kit i profili in genere sono di almeno una pagina, una pagina e mezzo. al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano vengono dedicate 3 pagine . Un sottile modo per affermare che il principale riferimento istituzionale italiano riconosciuto dall’ufficio stampa della Casa Bianca è Napolitano.

Inserito da: gianluigidangelo | 8 luglio 2009

Barack Obama: “Un negretto che non capisce niente di niente”

honduras

arias

Mentre a L’Aquila è in corso il g8  a San Jose il premio Nobel per la Pace Oscar Arias Sanchez fa da mediatore tra il presidente  deposto Manuel Zelaya e il presidente ‘de facto’ Roberto Micheletti.

manuel-zelayamicheletti

I due avranno due giorni a disposizione per risolvere il problema con la comunità internazionale. Gli  Stati Uniti condannano il golpe e chiedono che Zelaya venga restituito al suo posto.  Il governo transitorio di Micheletti non accetta mediazioni che comportino il ritorno di Zelaya.  Arturo Valenzuela, il rappresentante “in pectore” delle questioni latinoamericane per gli Stati Uniti  ha appoggiato la mediazione costaricense. Il governo del Costa Rica ha una tradizione “pacifica”, senza esercito regolare dal 1949 e governato da un pacifista Nobel per la pace, Oscar Arias, l’uomo giusto che sarà all’altezza di una mediazione delicatissima,  Arias è inoltre in una posizione super partes avendo posizioni molto distanti  dai paesi di influenza Bolivariana e allo stesso tempo contrario al golpe. Un capitolo importante dei negoziati di San José  è  la questione del referendum previsto il 28 Giugno, giorno in cui è avvenuto  il golpe di Tegucigalpa e  che avrebbe potuto aprire la strada alla  rielezione di Zelaya.

Enrique Ortez Colindres

Il clima è molto caldo,  come testimoniato dalle dichiarazioni del neo Ministro degli Esteri honduregno, Enrique Ortez Colindres, durante una trasmissione televisiva divulgata sulla rete dal media studentesco Tele Golpe, definendo Obama  “Un negretto che non capisce niente di niente”.

Articoli precedenti »

Categorie