Pubblicato da: admin | 11 ottobre 2010

MIRACOLO: Belpietro Ezechiele 25:17


 

Pubblicato da: admin | 31 marzo 2010

Salve, sono un cittadino dell’Italianistan…

Salve, sono un cittadino dell’Italianistan. Vivo a Milano 2, in un quartiere costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in un’azienda di cui è principale azionista il Presidente del Consiglio. Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa. Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, quando esco dal lavoro, vado a far la spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.

Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio, e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio: questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio. Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Seguo molto il calcio, e faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.

Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Quando mi stufo navigo un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio. Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse, per fortuna!

Autore sconosciuto

Luttazzi PARTE 1

Luttazzi PARTE 2

Monicelli

Gabbanelli

Benigni

Travaglio

LE INTERCETTAZIONI incredibile! E CHI PUO’ AFFERMARE OGGI CHE IN ITALIA LA DEMOCRAZIA NON E’ SERIAMENTE MINACCIATA? ASCOLTIAMO SBIGOTTITI

RAIPERUNANOTTE Intercettazioni: Berlusconi – AGCOM, G. Innocenzi 1a parte

RAIPERUNANOTTE Intercettazioni: Berlusconi – AGCOM G. Innocenzi, 2a parte

RAIPERUNANOTTE Intercettazioni: Berlusconi – AGCOM G. Innocenzi e Masi, 3a parte

Pubblicato da: admin | 25 marzo 2010

L’Amore vince ogni cosa…. anche il Cancro

Il nostro Buffone di Corte ormai spara stronzate sempre più grandi.  Ormai i suoi super poteri diventano anche curativi, il nostro Santone ci promette di curare il cancro nei prossimi 3 anni. Per questo occupandosi in pirma persona di questo problema ha deciso di tagliare i fondi alla ricerca e all’università. Per fortuna che Silvio c’è…

Pubblicato da: admin | 24 marzo 2010

Berlusconi VS Berlinguer

Nu’ milione!? Uh anima do‘ purgatorio!….

Pubblicato da: admin | 9 marzo 2010

Questa madia avrà più fan di Raffaele Fitto?

Una semplice madia  può avere più fan di un politico di razza come Raffaele Fitto? lI nostro obiettivo è di superare i 5440 fan del fan club di Raffaele Fitto.  Possiamo farcela, questa madia non parlerà… ma almeno non dice cazzate…

suggerisci a tutti i tuoi amici e chiedi di suggerire è una sfida che possiamo vincere!

iscriviti e suggerisci ai tuoi amici:

http://www.facebook.com/pages/questa-madia-avra-piu-fan-di-Raffaele-Fitto/353023396699?v=wall

Pubblicato da: admin | 5 marzo 2010

Decretum ad Partitum

il PDL fa casini e non è un caso isolato, in Lombardia e nel Lazio non riesce a presentare la propria lista, cosa non nuova visto che anche da noi in Abruzzo rischiò nell’ultima elezione di essere fuori dai giochi. Ora, mentre il TAR sta decidendo sulla riammissione, avendo la coscienza sporca il PDL parallelamente prepara il Decretum ad Partitum. E’  semplice rispettare le regole, basta cambiarle per rispettarle…

la cosa grave è che gli elettori di centor destra per primi dovrebbero indignarsi, come possono tollerare che i loro rappresentanti siano tanto incapaci, come possono tollerare che un Governo sia costretto a decretare per mettere pezza alle incapacità di saper presentare una semplice lista.

Pubblicato da: admin | 4 marzo 2010

Puffo Dormiglione

Questi fannulloni…

Pubblicato da: admin | 2 marzo 2010

Bonjour Finesse…

qualcuno vuole stringergli la mano?

non c’è problema c’è chi fa il baciamano…

Pubblicato da: admin | 28 febbraio 2010

Il tronista

meravigliosa creatura…

Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2010

e pluriennale 2010 – 2012  della Regione Abruzzo

(Legge Finanziaria Regionale 2010)

Dopo anni di sfruttamento delle nostre acque: la Regione Abruzzo aveva un sistema di tariffazione forfetario annuo a prescindere dai volumi e dalle superfici della concessione ridicolo:  di circa 1.400 € per le acque di sorgente e 2.800 € per quelle minerali finalmente la Legge Finanziaria Regionale all’art. 10 prevede una tariffazione i base ai volumi di imbottigliato:

http://www.consiglio.regione.abruzzo.it/leggi/lexreght/testilex/0101093.htm

Articolo  10

(Modifiche all’articolo 33 della L.R. 10 luglio 2002, n. 15  in attuazione dell’articolo 31 della L.R. 30 aprile 2009, n. 6)

1.      In attuazione dell’articolo 31 della L.R.. 30 aprile 2009, n. 6 concernente “Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2009 e pluriennale 2009-2011 della Regione Abruzzo (Legge Finanziaria Regionale 2009”, il comma 5 dell’articolo 33 della L.R. 10 luglio 2002, n. 15 recante “Disciplina delle acque minerali e termali” è così modificato:

è istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2010, un canone a carico dei concessionari di acque minerali e termali per l’imbottigliamento e la commercializzazione delle stesse, commisurato alla quantità di risorsa idrominerale emunta nella misura di:

a. Euro 1,00 per ogni 1000 litri o frazione di acqua minerale;

b. Euro 0,50 per ogni 1000 litri o frazione di acqua termale;

c. Euro 1,00 per ogni 1000 litri o frazione di acqua sorgente.

Detti importi sono rivalutati annualmente sulla base degli indici ISTAT rilevati al 31 dicembre dell’anno precedente”.

2.      All’articolo 33 della L.R. 15/2002 sono aggiunti i seguenti commi:

“6. L’importo corrispondente al canone dell’anno di riferimento così determinato dovrà essere corrisposto dalle ditte concessionarie alla Regione Abruzzo in quattro rate trimestrali posticipate calcolate sulla base dei consumi dei rispettivi trimestri.

7. Per l’omesso o insufficiente versamento il concessionario deve corrispondere una sanzione amministrativa pari al 10% dell’importo non versato se la regolarizzazione avviene entro 60 giorni dalla scadenza del pagamento dovuto.

8. La mancata regolarizzazione entro il termine suddetto comporta, previa diffida, il raddoppio dell’importo dovuto e la decadenza della concessione con provvedimento da parte della struttura competente.

9. Le entrate, quantificate per l’anno 2010 in circa Euro 2 milioni, sono iscritte sul capitolo di entrata 03.01.001 – 31150, di nuova istituzione, da denominare “Proventi canoni concessioni acque minerali e termali”.

Questa concessione immediatamente entro pochi giorni dall’uscita sulla Gazzetta Ufficiale vieNe rimadato di 6 mesi causa terremoto….  qualcuno mi sa spiegare come sia possibile questo visto che gli stabilimenti Guizza e Santa Croce non hanno avuto nessun tipo di danno dal terremoto?


Pubblicato da: admin | 29 gennaio 2010

Bertolaso Ministro

Dopo i rifiuti di Napoli, dove risulta indagato, dopo il terremoto di L’Aquila, dove nonostante i giorni di scosse non si è fatto niente per proteggere la popolazione,  dove i costi di costruzione hanno  sfiorato i 3’000 euro al mq (qualcuno poi ce lo dovrà spiegare) ed infine dopo la gaffe di Haiti, Berlusconi promuove Bertolaso promettendo che sarà Ministro, non si sa di cosa….

Pubblicato da: admin | 7 dicembre 2009

Il processo breve e le conseguenze collaterali

In questi ultimi anni l’attività di legiferazione dei governi Berlusconi  si è concentrata fortemente sui temi della giustizia e sulla depenalizzazione di reati come il falso in bilancio,  reato gravissimo che nel più liberale dei paesi è punito con 25 anni di carcere.  Si è arrivati addirittura a scrivere un Lodo poi dichiarato incostituzionale. Ma a meno di un mese dalla sua bocciatura viene presentato in Senato il ddl sul processo breve  senza nemmeno farlo passare per la Commissione Giustizia della Camera. Il disegno di legge è messo su velocemente mentre il processo Mills è alle porte. Di fronte a tale sfrontatezza di un uso strumentale del Governo per fini personali c’è chi ha il coraggio di andare avanti alle telecamere, mentre la crisi ci sta dando batoste enormi, a parlare dell’importanza di questa legge che snellirà i tribunali.

Ma cerchiamo di capire cosa prevede questa legge.

ddl ”Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell’articolo 111 della Costituzione e dell’articolo 6 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo”

nei suoi tre articoli  prevede che vadano in prescrizione tutti  i processi a carico di incensurati, con condanna a non oltre 10 anni di reclusione, se sono trascorsi più di due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio e non sono intanto state emesse altre sentenze.

l’Associazione Nazionale Magistrati afferma che questa riforma è  “devastante” perché comporterebbe la depenalizzazione di una serie di reati gravissimi dall’abuso d’ufficio all’omicidio colposo. E fa notare che gli unici processi da portare a termine sarebbero “quelli nei confronti di recidivi e quelli relativi ai fatti indicati in un elenco di eccezioni che pone forti dubbi di costituzionalità”.

Se il disegno di legge venisse votato i casi Thyssen, Cirio e Parmalat andrebbero in prescrizione solo per fare alcuni esempi neanche tra i più eclatanti.

parallelamente è di giorni la notizia che il Ministro Alfano starebbe per ratificare tagli al personale giudiziario che interesserebbero pesantemente tra gli altri anche il Tribunale de L’Aquila, già in forti difficoltà e con di fronte una mole di lavoro indescrivibile. I processi sui crolli del la casa dello studente o dell’Ospedale ad esempio andrebbero in prescrizione.

E’ il caso di rimpiangere il Lodo Alfano, almeno lì i danni collaterali non c’erano.

Pubblicato da: admin | 19 novembre 2009

SHIGERU BAN PER L’AQUILA: UN’INSPIEGABILE OCCASIONE PERSA

 

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Sul principale quotidiano giapponese, il Yomiuri Shimbun, con 12 milioni di copie giornaliere, è comparso l’articolo del corrispondente in Italia Kazuki Mazuhara dal titolo: assistenza giapponese sospesa unilateralmente. Il giornalista fa riferimento al rifiuto del Governo italiano di ricevere l’aiuto giapponese consistente nella realizzazione dell’Auditorium presentato dal Primo Ministro giapponese Taro Aso a Berlusconi durante il G8 de L’Aquila. Il progetto era stato donato dall’architetto giapponese Shigeru Ban che si era impegnato in prima persona anche nella raccolta fondi per la realizzazione : per metà, 500’000€ dalGoverno giapponese e per altri 500’000€ da fondazioni e che già avevano già dato ampia disponibilità.

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Il progetto prevedeva la realizzazione della nuova sede del Conservatorio “Alfredo Casella” e di annesso Auditorium da circa 600 posti, Si era pensato perfino alla cerimonia d’inaugurazione per la quale si sarebbe scomodato Seiji Ozawa, uno dei massimi direttori d’orchestra al mondo. Il progetto di Shigeru Ban prevedeva il recupero e la riqualificazione della rimessa della ex metropolitana in superficie situata a Pettino, abbandonata e mai utilizzata, la cui struttura mai completata e indenne al terremoto sarebbe stata sfruttata per la grande copertura dell’Auditorium contenendo così costi e tempi di realizzazione ed allo stesso tempo riparando l’ennesimo scempio di incompiuta. Il cantiere inoltre sarebbe diventato un workshop per gli studenti della Facoltà di Ingegneria – Architettura de L’Aquila. Una volontà espressa proprio dall’Architetto Ban e consueta in molti cantieri del Voluntary Architects Network, Ong che opera in situazioni d’emergenza di cui Ban è fondatore.

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A meno di un mese da tutti questi avvenimenti improvvisamente si decide di cambiare strada, e di tornare indietro. L’amministrazione comunale inspiegabilmente ritiene l’area non idonea ed il 31 luglio la Protezione Civile espropria un’area in cui però è prevista la realizzazione del solo Conservatorio. Per L’Auditorium invece non ci sono soldi, almeno così afferma la Protezione Civile interrogata dall’ ANSA subito dopo l’uscita della notizia dell’articolo del Yomiuri Shimbun : “No l’Auditorium dell’Aquila non si farà [...] al momento non è possibile […] L’Auditorium costerebbe chiavi in mano 4 milioni di euro. Il problema è che per attuare tutte le opere nel territorio stiamo procedendo attraverso gare di appalto. E questo ovviamente non sarebbe possibile farlo per un’opera già progettata. Dovremmo procedere attraverso assegnazione diretta, ma questo noi stiamo cercando sempre di evitarlo. Non potendo procedere ad assegnazione tramite gara, servirebbero ulteriori finanziamenti. I 500mila euro offerti dal governo nipponico sono insufficienti” ed ancora “considerando le infrastrutture accessorie (parcheggi e viabilità), ci sono costi per circa 3,6 milioni di euro. “Manca il budget”, è il commento dei responsabili per la ricostruzione post terremoto, riferisce il quotidiano nipponico.”*
.
Relativamente all’incidenza delle infrastrutture sul costo dell’opera il prof. Aldo Benedetti, docente presso la Facoltà di Ingegneria de L’Aquila ed architectural consultant dell’opera, nella sua intervista ci spiega che in realtà le infrastrutture sono già tutte presenti nell’area, in quanto punto strategico adiacente l’uscita dell’autostrada al contrario dell’area espropriata dalla Protezione Civile. Per quanto riguarda i parcheggi, riportati anche nel progetto esecutivo di Shigeru Ban, erano già previsti e quindi finanziati tra le opere pubbliche nell’ambito delle infrastrutture satelliti della metropolitana in superficie.

Sull’affermazione relativa all’impossibilità di inserire un’opera già progettata all’interno di gare d’appalto ci appare inspiegabile in quanto è al contrario anomala la modalità di gara d’appalto di progetto ed esecuzione congiunta. Infatti le gare d’appalto per i lavori pubblici prevedono una prima gara per i progettisti e successivamente, definito l’esecutivo del progetto, viene indetta una gara per l’appalto dei lavori. Probabilmente per la ricostruzione la Protezione Civile per questioni di urgenza avrà ritenuto opportuno trovare soluzioni più celeri, ma di fronte ad un progetto esecutivo completamente definito, sul quale c’erano sostegni economici si sarebbe potuto fare una scontata eccezione..

Hiroyasu Ando, l’ambasciatore giapponese a Roma, ha commentato così la vicenda:”La sospensione è fuori dal senso comune della diplomazia perché si tratta di una cosa decisa tra i capi di governo dei due Paesi”. La tensione tra Roma e Tokio è evidente, per questo l’ufficio stampa della Protezione Civile precisa che “Bertolaso ha già preso appuntamento per la prossima settimana con l’ambasciatore giapponese per trovare una soluzione alternativa che consenta con la donazione nipponica di realizzare un’opera completa”. Abbiamo cercato di metterci in contatto con la segreteria dell’ambasciatore Ando per sapere se era stata fissata una data dell’incontro ma alla domanda non abbiamo avuto risposta.

Dietro tutto questo teatrino intanto la notizia incredibile è che il cantiere per il Nuovo Conservatorio è già iniziato da tempo, i soldi per la ricostruzione sono stati trovati, precisamente 5775000.00€ + iva: molti di più di quelli previsti anche pessimisticamente dalla stessa Protezione Civile e sul quale c’erano anche un milione di euro di donazioni ma il progetto non è quello di Shigeru Ban. La Protezione Civile infatti l’11 settembre scorso indice una gara d’appalto lampo (progetto + esecuzione) per quasi 6 milioni di euro della durata di appena 10 giorni (dall’11 settembre data del bando al 22 settembre scadenza) per la realizzazione di una struttura temporanea Il risultato di tutto questo? Una banale struttura MSP realizzata dall’impresa C.M.P. Costruzioni Metalliche Prefabbricate S.r.l. con un ribasso del 28,73% per un importo finale di 4.614.335,00€ .

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Il progetto di Shigeru Ban é oggi solo carta straccia, al suo posto prenderá forma un progetto di bassa edilizia, in altro luogo meno adatto, più costoso e senza auditorium. Resterá a consolarci un’”appetibile” vuoto urbano, abbandonato al suo degrado, i fondi del Governo giapponese rimandati indietro ed un incidente diplomatico in corso. Questo è molto di più che mancanza di buon senso. Non ci resta che augurarci che l’incontro annunciato con l’ambasciatore Ando sia l’opportunità per chiarire l’intera vicenda, confidando nella straordinaria pazienza del popolo nipponico.

Gianluigi D’Angelo

* fonte: ANSA 4 Novembre 2009

L’articolo è tratto dallo Speciale realizzato da Channelbeta di cui fanno parte la video intervista in tre parti all’ing. Aldo Benedetti, Architectural Consultant dell’opera e docente presso la Facoltà di Ingegneria de L’Aquila

Nei prossimi giorni l’Intervista a Shigeru Ban

Polonia.  Il ministro della Sanità Ewa Kopacz interviene  in Parlamento accusando duramente  i governi europei che hanno fatto  accordi con le case farmaceutiche : ”"il dovere di un ministero della Sanità? Concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini oppure siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche?”
Il discorso, tradotto in varie lingue,  sta facendo il giro del mondo. ne riporto alcuni tratti:
“So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato, realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E’ possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l’influenza?”. [...]  ”Ci sono siti web nei quali i produttori di vaccini sono obbligati a pubblicare gli effetti collaterali della vaccinazione. Le vaccinazioni in Europa sono iniziate il primo di ottobre 2009. Vi invito a visitare uno qualsiasi di questi siti web” prosegue, “non esiste un solo effetto collaterale: hanno inventato il farmaco perfetto. E, visto che il farmaco è così miracoloso, come mai le società che lo producono non vogliono introdurlo nel mercato libero e assumersene la completa responsabilità?”[...] ”Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo, controlli molto brevi a dire il vero, e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto ridotto”[...]“Io voglio essere molto sicura nel raccomandare questo vaccino. E’ una nostra competenza: durante la fase di negoziazione dobbiamo prenderci il tempo che ci serve e utilizzarlo per scoprire quanto più possibile su questo farmaco. Poi, se la commissione sulla pandemia accetterà il vaccino, allora e solo allora lo compreremo”[...]“Ci sono 1 miliardo di persone con l’influenza stagionale ogni anno in tutto il mondo. Un milione di persone muoiono ogni anno, sempre per l’influenza stagionale, su scala mondiale. Non sono statistiche di un anno o due, ma dati raccolti in anni e anni di osservazioni. E’ mai stata annunciata una pandemia a causa dell’influenza stagionale?”[...] ”A quelli che mi spingono a comprare il vaccino voglio chiedere: come mai non avete gridato e sbraitato l’anno scorso, due anni fa e nel 2003 quando abbiamo avuto 1 milione e 200mila polacchi con l’influenza stagionale. In quell’occasione, per caso qualcuno in quest’aula ha gridato ‘Compriamo il vaccino per tutti’? Non riesco a ricordarmene”[...] ”Da ultimo vorrei dire una cosa. Lo Stato polacco è molto saggio, i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa”.

E’ incredibile  scoprire grazie a Report di questa sera che il Decreto Sicurezza art.81  prevede una riduzione delle sanzioni sul lavoro nero del 60%. Il volume normativo è il maggior alleato dei misteriosi casi come questo.  A questo link il testo completo di sanzioni:

http://www.blumatica.it/download/TESTO_UNICO_SICUREZZA_DLGS81/DLGS81-DLGS106_con_sanzioni_REV10.pdf

E’ il caso della concorrenza sleale che permette ad aziende cinesi di assumere part time operai che lavorano in realtà giorno e notte.  Si passa quindi dal lavoro nero al semi nero, dichiarando part time da 4 ore giornaliere e facendo lavorare il triplo. Conforntando semplicemente i fatturati con il numero di dipendenti e gli orari di lavoro si sono avviate indagini che hanno portato al sequestro di alcune aziende. In ogni caso lo sforzo spesso viene vanificato dal fatto che le sanzioni non vengono quasi mai pagate se non quelle per la riapertura dell’attività,  quelle sanzioni ridotte del 60% dal decreto sicurezza art. 81 da 2500 euro si passa a 1500, sempre meno soldi che in fondo non danneggiano gravemente queste realtà, piccoli incidenti di percorso. Ritratto di un paese nel baratro.

Pubblicato da: admin | 2 settembre 2009

Mal comune mezzo gaudio

Siamo di fronte in questi giorni ad una serie di eventi che ci lasciano sbigottiti. Mi riferisco in primis alla vicenda, il Giornale – Avvenire, anzi meglio tra Vittorio Feltri e Diono Boffo, irispettivi direttori che hanno monopolizzato le prime pagine dei loro giornali per una vergognosa storia tutta italiana sugli scandali sessuali del direttore dell’Avvenire. Allo stesso tempo Tremonti ed il suo staff comunicano che stanno indagando sul “tesoro degli Agnelli” nascosto all’estero.  Ormai la stategia del Governo e dei suoi servitori è quella di delegittimare e mettere in luce fatti ed avvenimenti  in modo da poter dimostrare che in fondo tutte le nefandezze del nostro Premier in realtà non sono casi isolati, ma investono bene o male tutti, anche le figure più autorevoli ed insospettabili. Una sorta di mal comune mezzo gaudio. D’altronde e come affermare che se Berlusconi può essere considerato da una parte dell’opinione pubblica un gran puttaniere ed un evasore fiscale, in fondo non è diverso addirittura dal direttore del più importante giornale della Chiesa  e non lontano nelle sue operazioni finanziarie a dinastie sempre rispettate come quella degli Agnelli.

Ormai in Italia il concetto di modello positivo da seguire è stato sostituito dal “mal comune mezzo gaudio”  utilizzato come strumento di giustificazione…. in fondo non c’è nulla di male se poi in fondo certe condotte non sono esclusiva del Cavaliere…  stiamo scendendo proprio in basso, pensavamo che si fosse toccato il fondo, ma evidentemente non è così

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Mentre l’ennesima strage in mare di vittime innocenti in mare suscita sdegno e sgomento, l’idiozia non ha limiti.  Fortunatamente il social network Facebook censura il “gioco” ideato da Renzo Bossi, figlio del più noto Umberto. L’obiettivo del gioco è quello di “mantenere il controllo sui clandestini in Italia”. Puntando il mouse sulle navi in arrivo sulle coste italiane si  rimandano indietro gli immigrati ottenendo punti in base alle imbarcazioni respinte e così avanti ancora al livello successivo.  Se il tentativo di respingimento dei clandestini fallisce  appariva la classica scritta ‘game over’ con l’invito a riprovare “per dimostrare di essere un vero leghista”.

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Pubblicato da: admin | 16 agosto 2009

L’Italia il paese delle “auto blu”

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607.918: questo è il numero delle auto blu nel nostro paese, oltre il triplo delle auto della Valle d’Aosta.  È quanto emerge dallo studio condotto da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani con ‘Lo Sportello del Contribuentè che ha analizzato il parco auto esistente, sia proprie che in leasing, in noleggio operativo ed in noleggio lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici e Società misto pubblico-private, Società per azioni a totale partecipazione pubblica.

Solo negli ultimi due anni, in piena crisi economica, alla faccia di tutti gli italiani che faticano ad arrivare a fine mese, c’è stato un aumento del 6% passando dalle 574.215 unità alle attuali 607.918 e questo nonostante la legge del 1991 che limitava l’uso esclusivo delle auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali. Per capire la proporzione e lo sperpero basta vedere il numero delle auto blu negli altri paesi: USA 75.000, Francia 64.000, Regno Unito 55.000, Germania 53.000, Turchia 52.000, Spagna 42.000, Giappone 31.000, Grecia 30.000 e Portogallo 23.000. Purtroppo la colpa di tutto ciò è anche della società civile indifferente di fronte a queste gravi anomalie anestetizzata dai grandi che accontentano le masse con i contentini delle social card e degli incentivi alla rottamazione. Naturalmente Brunetta è preso a bacchettare i dipendenti fannulloni per le auto blu va bene così…

Grazie Governo


Commuovente la poesia Loriana Lana, ha lasciato di stucco la sala gremita. Si sente già nell’aria l’odore di un grande successo. Grandi complimenti per l’iniziativa, Silvio con te ci sentiamo al sicuro, anche se tu stesso dici di non essere un santo, non fare il solito modesto, indicaci il nostro cammino

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