Inserito da: gianluigidangelo | 18 Ottobre 2009

Il decreto sicurezza riduce del 60% le sanzioni relative al lavoro nero

E’ incredibile  scoprire grazie a Report di questa sera che il Decreto Sicurezza art.81  prevede una riduzione delle sanzioni sul lavoro nero del 60%. Il volume normativo è il maggior alleato dei misteriosi casi come questo.  A questo link il testo completo di sanzioni:

http://www.blumatica.it/download/TESTO_UNICO_SICUREZZA_DLGS81/DLGS81-DLGS106_con_sanzioni_REV10.pdf

E’ il caso della concorrenza sleale che permette ad aziende cinesi di assumere part time operai che lavorano in realtà giorno e notte.  Si passa quindi dal lavoro nero al semi nero, dichiarando part time da 4 ore giornaliere e facendo lavorare il triplo. Conforntando semplicemente i fatturati con il numero di dipendenti e gli orari di lavoro si sono avviate indagini che hanno portato al sequestro di alcune aziende. In ogni caso lo sforzo spesso viene vanificato dal fatto che le sanzioni non vengono quasi mai pagate se non quelle per la riapertura dell’attività,  quelle sanzioni ridotte del 60% dal decreto sicurezza art. 81 da 2500 euro si passa a 1500, sempre meno soldi che in fondo non danneggiano gravemente queste realtà, piccoli incidenti di percorso. Ritratto di un paese nel baratro.

Inserito da: gianluigidangelo | 2 Settembre 2009

Mal comune mezzo gaudio

Siamo di fronte in questi giorni ad una serie di eventi che ci lasciano sbigottiti. Mi riferisco in primis alla vicenda, il Giornale – Avvenire, anzi meglio tra Vittorio Feltri e Diono Boffo, irispettivi direttori che hanno monopolizzato le prime pagine dei loro giornali per una vergognosa storia tutta italiana sugli scandali sessuali del direttore dell’Avvenire. Allo stesso tempo Tremonti ed il suo staff comunicano che stanno indagando sul “tesoro degli Agnelli” nascosto all’estero.  Ormai la stategia del Governo e dei suoi servitori è quella di delegittimare e mettere in luce fatti ed avvenimenti  in modo da poter dimostrare che in fondo tutte le nefandezze del nostro Premier in realtà non sono casi isolati, ma investono bene o male tutti, anche le figure più autorevoli ed insospettabili. Una sorta di mal comune mezzo gaudio. D’altronde e come affermare che se Berlusconi può essere considerato da una parte dell’opinione pubblica un gran puttaniere ed un evasore fiscale, in fondo non è diverso addirittura dal direttore del più importante giornale della Chiesa  e non lontano nelle sue operazioni finanziarie a dinastie sempre rispettate come quella degli Agnelli.

Ormai in Italia il concetto di modello positivo da seguire è stato sostituito dal “mal comune mezzo gaudio”  utilizzato come strumento di giustificazione…. in fondo non c’è nulla di male se poi in fondo certe condotte non sono esclusiva del Cavaliere…  stiamo scendendo proprio in basso, pensavamo che si fosse toccato il fondo, ma evidentemente non è così

Inserito da: gianluigidangelo | 24 Agosto 2009

Tale padre, tale figlio: censurato il gioco ideato da Renzo Bossi

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Mentre l’ennesima strage in mare di vittime innocenti in mare suscita sdegno e sgomento, l’idiozia non ha limiti.  Fortunatamente il social network Facebook censura il “gioco” ideato da Renzo Bossi, figlio del più noto Umberto. L’obiettivo del gioco è quello di “mantenere il controllo sui clandestini in Italia”. Puntando il mouse sulle navi in arrivo sulle coste italiane si  rimandano indietro gli immigrati ottenendo punti in base alle imbarcazioni respinte e così avanti ancora al livello successivo.  Se il tentativo di respingimento dei clandestini fallisce  appariva la classica scritta ‘game over’ con l’invito a riprovare “per dimostrare di essere un vero leghista”.

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Inserito da: gianluigidangelo | 16 Agosto 2009

L’Italia il paese delle “auto blu”

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607.918: questo è il numero delle auto blu nel nostro paese, oltre il triplo delle auto della Valle d’Aosta.  È quanto emerge dallo studio condotto da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani con ‘Lo Sportello del Contribuentè che ha analizzato il parco auto esistente, sia proprie che in leasing, in noleggio operativo ed in noleggio lungo termine, presso lo Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Asl, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici e Società misto pubblico-private, Società per azioni a totale partecipazione pubblica.

Solo negli ultimi due anni, in piena crisi economica, alla faccia di tutti gli italiani che faticano ad arrivare a fine mese, c’è stato un aumento del 6% passando dalle 574.215 unità alle attuali 607.918 e questo nonostante la legge del 1991 che limitava l’uso esclusivo delle auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali. Per capire la proporzione e lo sperpero basta vedere il numero delle auto blu negli altri paesi: USA 75.000, Francia 64.000, Regno Unito 55.000, Germania 53.000, Turchia 52.000, Spagna 42.000, Giappone 31.000, Grecia 30.000 e Portogallo 23.000. Purtroppo la colpa di tutto ciò è anche della società civile indifferente di fronte a queste gravi anomalie anestetizzata dai grandi che accontentano le masse con i contentini delle social card e degli incentivi alla rottamazione. Naturalmente Brunetta è preso a bacchettare i dipendenti fannulloni per le auto blu va bene così…

Grazie Governo


Commuovente la poesia Loriana Lana, ha lasciato di stucco la sala gremita. Si sente già nell’aria l’odore di un grande successo. Grandi complimenti per l’iniziativa, Silvio con te ci sentiamo al sicuro, anche se tu stesso dici di non essere un santo, non fare il solito modesto, indicaci il nostro cammino

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Ad alcuni potrebbe sembrare uno scherzo ma la notizia è ufficiale e sopportata da tanto di sito ufficiale.  Sarebbe potuta sembrare molto più verosimile una candidatura Berlusconi come il prossimo uomo a guidare Playboy, ma evidentemente il comitato promotore ha altri punti di vista, affermando di  «riportare il premio Nobel per la Pace in Italia dopo 107 anni». «Non è un premio per una sola persona, ma è un Nobel per l’intero popolo italiano».

questa la motivazione: Un uomo che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus a creare un sistema capitalista inclusivo e non esclusivo“.

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Mentre imperversano le polemiche e le indagini della Magistratura sulle puttane del Presidente, mentre lui stesso sbugiardato dalle registrazioni pubblicate da l’espresso ironicamente dice di non essere un santto, il fantomatico comitato per la candidatura di supersilvio promette una mobilitazione di massa senza precedenti e con numeri da far impallidire anche Grillo. Fino ad ora siamo a 102 iscrizioni virtuali. Staremo a vedere, ma una cosa è certa spesso la realtà supera l’immaginazione. Dopo Martin Luther King, Lech Wałęsa ecc… ora è la volta di Silvio Berlusconi Premio Nobel per la Pace: Il Nobel che censura il Premio Nobel alla Letteratura Samarago. Fantastico.

Gandhi nonostante le sue 5 nomination non è mai riuscito a ricevere questo titolo, ma ora “per fortuna che Silvio c’è”.

Lo sbarbatello avvocatuccio Verghini, presidente del gruppo promotore, che peraltro non ha titolo per proporre la candidatura afferma: “Le fila del Comitato della Libertà per il Nobel per la Pace a Silvio Berlusconi, si allargano e non soltanto in casa nostra ma anche all’estero; si veda ad esempio il caso del Comitato russo”. Probabilmente Verrigni chiuso nel suo provincialismo viterbese non è molto al corrente delle questioni sovietiche e dei media manipolati dal Cremlino, media che in questi giorni, fuori dal coro internazionale, hanno addirittura elogiato superpapi per le sue doti atletiche sul letto e che hanno affermato di non capire l’indignazione di noi italiani, dicendo he dovremmo essere orgogliosi di lui… loro che in Cecenia stanno massacrando un intero popolo. Forse Berlusconi dovrebbe chiedere a Putin quanti altri giornalisti ha intenzione di uccidere ancora (vedi mio post del 16 luglio)

Attendiamo il momento culminante dell’attività del Comitato, quando verrà lanciata una canzone di Loriana Lana (autrice delle canzoni scritte con il presidente Berlusconi e musicate dal maestro Mariano Apicella), “una Bomba” come afferma lo stesso Verghini, speriamo che non scoppi, diciamo noi.

…senza parole…

nota:

Il Comitato della Libertà è retto da i seguenti illustrissimi personaggi:

verghini- L’Avv. Emanuele Verghini - Presidente (nella foto)
- L’Avv. Alessandro Carnevali - Vice-Presidente
- Il Dott. Giammario Battaglia - Promotore portavoce
- L’Avv. Valerio Cianciulli – Consigliere
- Il Dott. Edoardo Babusci - Consigliere

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E’ di ieri la notizia dell’Osservatorio Autopromotec. L’Italia con le sue 60 auto per 100 abitanti stabilisce con ampio scarto il primato europeo. Tra le regioni italiane si collocano al 1° posto Lazio e Umbria con 67 auto ogni 100 abitanti. A Roma precisamente si raggiunge il picco assoluto di 68 auto.   L’abruzzo si attesta a 61. All’ultimo posto la Liguria  con solo 52 auto per abitante. In Europa ci seguono a distanza Germania, Spagna e Francia con 50 auto e la Gran Bretagna con 49.  Sempre secondo i dati dell’Osservatorio Autopromotec, in trent’anni la densità di autoveicoli nel nostro Paese è aumentata del 164%. Secondo l’Osservatorio Autopromotec, questa situazione non dipende anche da un particolare legame degli italiani per l’auto, ma dalla scarsità dei servizi di trasporto pubblico chespesso rendono praticamente obbligatorio il ricorso all’auto privata.

Inserito da: gianluigidangelo | 17 Luglio 2009

Moon Landing Restyling

allunaggio

Forse non tutti sanno che le registrazioni originali dell’allunaggio erano andate perse . Nel 2006 la Nasa infatti aveva dichiarato di aver perso le registrazioni dell’allunaggio del 20 luglio del 1969.

L’ingegnere Richard Nafzger si è messo alla ricerca delle cassette che ha ritrovato insieme ad altre 200′000 smagnetizzate e riutilizzate per risparmiare. Fortunatamente alcune copie in buono stato sono state trovate negli archivi della Cbs news, altre  in vecchie pellicole al Johnson Space Center.  L’azienda Lowry Digital, specializzata nel restauro di vecchi film di Hollywood, le ha riassemblate e digilitazzate insieme ad altri frammenti inediti producendo una versione completa e restaurata dell’allunaggio .

Oggi a quarant’anni dai primi passi dell’uomo sulla Luna, la Nasa ha diffuso una preview della versione completa dell’atterraggio, restaurata e digitalizzata. La serie completa delle registrazioni sarà disponibile da settembre. Ma una preview è disponibile sul sito della Nasa .

Inserito da: gianluigidangelo | 16 Luglio 2009

Escalation di repressione in Russia: assassinata Natalia Estemirova

RUSSIA-CHECHNYA/ACTIVIST

L’omicidio dell’attivista cecena Natalia Estemirova scuote l’opinione pubblica mondiale. L’esclalation di omicidi nei confronti di giornalisti scomodi al Cremlino ha raggiunto un livello che pone serie questioni sullo stato di regime nel paese di Putin e Medvediev. Forse non a caso si è aspettata la fine del G8 ed il passaggio di Obama al Cremlino per l’ultima operazione di “pulizia”. La positiva situazione di politica estera in cui la Russia risulta ancora strategica per le questioni Afganistan, Iran, Israele e Corea probabilmente fa ritenere al governo russo di poter operare indisturbato sulle questioni interne. Questioni che nessuno ha mai avuto il coraggio di sollevare fino ad ora. Ciò nonostante ed in maniera più diplomatica Obama, la Merkel e la Presidenza della UE hanno chiesto al Governo di Mosca che sia fatta giustizia.  Gli equilibri internazionali impongono un approccio cauto sì, ma la situazione ha superato ormai da tempo la soglia della tolleranza.

Natalia Estemirova era una delle principali attiviste russe per i diritti umani. Quattro uomini l’hanno rapita a Grozny mentre usciva per andare al lavoro. Il suo corpo è stato ritrovato poche ore dopo nel villaggio di Gazi-Yurt, in Inguscezia. Insieme ad Anna Politkovskaja avevano indagato sulla violazione dei diritti umani in Cecenia. Negli ultimi tempi sembrava che la situazione in Cecenia stava tornando alla normalità, la Estemirova diceva: “Registriamo meno casi di rapimenti, ma questo non vuol dire che siano terminati. Prima, le persone sparivano del tutto, ora molti ritornano a casa dopo due o tre giorni, ma portano i segni di un brutale pestaggio. Queste persone preferiscono non raccontare a nessuno ciò che hanno vissuto e questo fa pensare a un numero di crimini nascosti. In Cecenia il livello di criminalità nascosta è molto elevato”.

Natalia Estemirova è l’ultima vittima di una serie di giornalisti ed attivisti che hanno tentato di far emergere verità scomode.

Valery Ivanov  Alexei Sidorov

Il 29 aprile del 2002 e  Il 9 ottobre 2003 vengono uccisi Valery Ivanov e Alexei Sidorov direttore e capo redattore della rivista di Togliattigrad. Telefonate anonime, messaggi minatori. Ivanov, 33 anni,  parcheggia l’ auto sotto casa e un sicario della Nomenklatura lo fredda a rivoltellate.  Sidorov , 31 anni, sta passeggiando con la moglie, un killer accosta e lo massacra a coltellate.

Anna Politkovskaja

7 ottobre 2006 Anna Politkovskaja, giornalista del quotidiano “Novaya Gazeta”, viene uccisa nell’ascensore di casa sua da un killer armato di pistola.  La notizia fa il giro del Mondo.

Boburova_Markelov

19 gennaio 2009,  a pochi passi dal Cremlino, nel centro di Mosca  viene ucciso con un colpo di pistola alla nuca l’avvocato Stanislav Markelov. La giornalista del quotidiano “Novaya Gazeta” Anastasia Baburova, era con lui e con lui è morta tentando di fermare l’assassino che è andato via indisturbato, senza  fredda verso la metropolitana dove è stato anche ripreso dalle telecamere di sicurezza. Ma di lui nessuna traccia. Nei giorni precedenti Markelov, l’avvocato dei ceceni era stato minacciato sul suo telefonino ma non si era fatto intimorire, era determinato a portare avanti la causa a favore delle famiglie cecene assaltate dalla polizia russa.  Stanislav Markelov, 34 anni e sul curriculum l’unico avvocato rsso che ha fatto processare un militare russo, era particolarmente temuto dal Cremlino, difendeva i civili professati da Anna Politkovskaja con cui era in stretto contatto. Anastasia Baburova, 25 anni, Nastya per gli amici,  scriveva per la “Novaya Gazeta” da meno di un anno, si occupava dei crimini commessi dai gruppi nazisti russi.

Fonti della “Novaya Gazeta” affermano che dietro il duplice omicidio ci siano i servizi segreti russi insieme alle frange neonaziste. Markelov aveva molti nemici dall’ex-colonnello Budanov, accusato dello stupro di Elza Kungayeva al “cadetto” Lapin, condannato a 11 anni di reclusione per il rapimento, la tortura e l’assassinio di un ragazzo ceceno di nome Zelimkhan Murdalov. L’ordine di uccidere potrebbe essere arrivato anche dalla Cecenia dove  Markelov indagava sulla costruzione di prigioni segrete nel villaggio di Tsentoria.

Una cosa è certa: chi ha ucciso sapeva di poter agire senza problemi, impunemente, altrimenti non avrebbe agito in maniera così disinvolta nel centro di Mosca, la città più cara del mondo in cui solo nel 2008  sono stati uccise  70 persone e ferite  270 in pestaggi di polizia ed estremisti neonazisti.

Sergei Protazanov

LA notte del 1 Aprile tocca a  Sergei Protazanov, 40 anni,  giornalista del Grazhdanskoe Soglasie, pestato a morte per la strada. Sua moglie ha ricevuto una chiamata anonima in cui si comunicava dove si trovasse il marito.  La donna l’ha portato immediatamente all’ospedale ma i medici lo hanno rilasciato immediatamente. Tornati a casa Protazanov è morto.

Stanislav Markelov
Inserito da: gianluigidangelo | 14 Luglio 2009

Debora Serracchiani: il futuro del Partito Democratico

Debora Serracchiani

classe 1970, un under40 di razza, Debora Serracchiani in questo momento risulta probabilmente l’unico volto veramente nuovo del PD.

La sua vita politica inizia ad Udine solo nel 2006 quando prende la tessera del PD.  Subito eletta in Consiglio provinciale e rieletta nel 2008, anno in cui diventa anche Segretaria del Partito Democratico di Udine.  I riflettori si accendono su di lei il 21 marzo scorso quando intervenendo all’Assemblea dei Circoli del PD incanta la platea.  Da allora i media si accorgono di lei, prima l’Unità e due giorni dopo  lo spagnolo El Pais . La vediamo in quei giorni dalla Bignardi e subito Franceschini la candida nella circoscrizione Nord-Est dove stravince ottenendo più preferenze personali di Papi.  Una carriera straordinariamente veloce, in soli 3 anni dal nulla è alla ribalta nazionale.

Credo che l’unica speranza del Pd sarebbe una sua candidatura.  Ma d’altronde Franceschini che l’ha messa sotto la sua ala non può certo farsi indietro per Lei, nè tantomeno lei potrebbe tirargli un tiro così basso dopo che lui ha sponsorizzato la sua candidatura alle europee.  Spero e mi illudo di sbagliarmi… ma non si sa mai… un colpo di scena estivo…

Inserito da: gianluigidangelo | 13 Luglio 2009

Golpe fallito: iscrizione di Beppe Grillo al PD non valida

I vertici del PD trovano il cavillo: l’iscrizione fattada Beppe Grillo al Pd non e’ valida in quanto  residente nel Comune di Arzachena dove il comico ha presentato domanda. Il segretario del circolo locale Andrea Filippeddu: “Il signor Grillo non e’ iscritto al partito, ha semplicemente compilato il modulo di adesione, che andra’ valutato dal Coordinamento provinciale, ci dispiace ma non possiamo accettare la richiesta di iscrizione, il regolamento parla chiaro“.

Inserito da: gianluigidangelo | 13 Luglio 2009

Golpe a Sinistra: Un Grillo per la testa del PD

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La notizia bomba di oggi ha creato un vero terremoto ai vertici del PD. La candidatura di Beppe Grillo alle primarie del partito come segretario è stato uno shock per i dirigenti quasi all’unisono sconcertati e che probabilmente in queste ore sono attaccati al telefono per capire come risolvere questo problema. Il comico genovese è andato a rompere le uova nel paniere e la reazione dei big del PD è la dimostrazione di quanta paura si ha all’interno del partito per una possibile elezione del rompiscatole.  Se infatti non fosse così ed il genovese non avesse chanche, ai vertici nessuno si preoccuperebbe così tanto. Il problema è che i soliti volti grigi del PD, anche se in alcuni casi validi politici come ad es. Bersani, sono ormai lontani dalla base della piramide. Con la fine del PCI è andato gradualmente sgretolandosi un sistema politico che faceva la sua forza proprio dal basso, dalle piccole tante sezioni di partito, dai circoli. E proprio mentre la sinistra ha smantellato gradualmente questo sistema dal territorio italiano, dall’altro lato il non affatto sciocco Silvio Berlusconi ne ha riconosciuto l’importanza ed in pochi anni da uno slogan ha prodotto un sistema ramificato sul territorio al punto di riuscire a competere e vincere la sinistra anche nelle amministrative, elezioni direttamente radicate sul territorio che privilegiano i parditi vicini alla base della piramice, al popolo. Ormai il fenomeno Berlusconi non è più legato solo alla sua super presenza, anche quano il cavaliere si congederà  il popolo delle libertà rimarrà ben solido nel nostro sistema politico.

Per presentarsi alle primarie il regolamento del PD definisce come unico requisito l’essere iscritto al partito.  Ritengo che se si negasse la candidatura ad un qualsiasi cittadino regolarmente iscritto al PD, andando in deroga ad un regolamento si creerebbe un pericoloso precedente. Probabilmente nella costituente del Partito Democratico quando sono state definite le regole se si voleva evitare una simile situazione forse come requisito per la candidatura alle primarie si sarebbe dovutta inserire anche un’anzianità di partito di almeno 3 anni ed almeno un incarico amministrativo svolto a qualsiasi livello.  Nessuno ci pensò allora. Se le regole sono queste ora ostacolare la candidatura di Grillo cambiandole in corso significherebbe seguire l’esempio di Berlusconi che da un lato affronta processi e dall’altro legifera per renderli non reato o non preseguibili.

Quello che invece mi chiedo è perchè Grillo ha fatto una scelta di questo tipo, avrebbe potuto formare direttamente un partito e collaborare alla ricostruzione di una nuova alleanza a sinistra per le prossime elezioni. Candidrsi come segretario di un partito che disprezza non mi sembra una scelta coerente, d’altronde da oggi Grillo ha dimostrato che la coerenza non è la sua prima qualità, avendo sempre affermato che non sarebbe mai sceso in politica,  ma di fronte al panorama italiano forse questo è un difetto che possiamo tollerare.

Sicuramente un lato positivo di tutta questa vicenda è un’inaspettata compattezza del Partito Democratico, mai si era visto così unito e d’accordo. La psicologia spicciola del trovare un nemico per ritrovare armonia funziona sempre.

Inserito da: gianluigidangelo | 11 Luglio 2009

Le ‘fantastiche 4′ le Veline dell’Università di Bologna

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4 Super Sexy Power Rangers per promuovere le sedi distaccate dell’Ateneo Bolognese. I docenti, con in testa il rettore Pier Ugo Calzolari prendono le distanze “Questa è una struttura di formazione, un ateneo rispoettato, il più antico del mondo occidentale – fanno sapere via mail e attraverso una seire di comunicati – non siamo mica una birreria o una fabbrica di veline”. Un’idea di pessimo gusto costata ben 40mila euro. Oliviero Toscani commenta:”Idea provinciale: quelle mutande nere, i cinturoni…”, è stato il suo commento tecnico.

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Inserito da: gianluigidangelo | 10 Luglio 2009

G8 L’Aquila: Press Kit Casa Bianca solo 7 righe su Berlusconi

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L’Anno scorso in occasione del G8 di Hokkaido il Press Kit ufficiale preparato dall’ufficio stampa della Casa Bianca sorprese per il profilo tracciato del nostro caro Presidente del Consiglio  Silvio Berlusconi. Un incidente diplomatico che costrinse Bush a scuse ufficiali.

Il premier italiano Silvio Berlusconi è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio“. (…) “Principalmente un uomo d’affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua  notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006″.

Da ragazzo guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso”. “Si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e i compiti degli altri studenti in cambio di soldi”.


Al G8 de L’Aquila incuriositi andiamo a leggere il profilo di Berlusconi e notiamo subito un’anomalia: lapidato con una semplice serie di dati anagrafici per un totale di sole 7 righe. Data e luogo di nascita, nazionalità, professione, ultima vittoria elettorale, data d’inizio del nuovo governo. Finito. Evidentemente l’ufficio stampa della Casa Bianca non stima molto il nostro caro Presidente del Consiglio e non potendo riproporre il vecchio profilo di Hokkaido per evitare un nuovo incidente diplomatico si è scelta la strada dello snobismo sottolineato anche dal fatto che nell stesso press kit i profili in genere sono di almeno una pagina, una pagina e mezzo. al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano vengono dedicate 3 pagine . Un sottile modo per affermare che il principale riferimento istituzionale italiano riconosciuto dall’ufficio stampa della Casa Bianca è Napolitano.

Inserito da: gianluigidangelo | 8 Luglio 2009

Barack Obama: “Un negretto che non capisce niente di niente”

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Mentre a L’Aquila è in corso il g8  a San Jose il premio Nobel per la Pace Oscar Arias Sanchez fa da mediatore tra il presidente  deposto Manuel Zelaya e il presidente ‘de facto’ Roberto Micheletti.

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I due avranno due giorni a disposizione per risolvere il problema con la comunità internazionale. Gli  Stati Uniti condannano il golpe e chiedono che Zelaya venga restituito al suo posto.  Il governo transitorio di Micheletti non accetta mediazioni che comportino il ritorno di Zelaya.  Arturo Valenzuela, il rappresentante “in pectore” delle questioni latinoamericane per gli Stati Uniti  ha appoggiato la mediazione costaricense. Il governo del Costa Rica ha una tradizione “pacifica”, senza esercito regolare dal 1949 e governato da un pacifista Nobel per la pace, Oscar Arias, l’uomo giusto che sarà all’altezza di una mediazione delicatissima,  Arias è inoltre in una posizione super partes avendo posizioni molto distanti  dai paesi di influenza Bolivariana e allo stesso tempo contrario al golpe. Un capitolo importante dei negoziati di San José  è  la questione del referendum previsto il 28 Giugno, giorno in cui è avvenuto  il golpe di Tegucigalpa e  che avrebbe potuto aprire la strada alla  rielezione di Zelaya.

Enrique Ortez Colindres

Il clima è molto caldo,  come testimoniato dalle dichiarazioni del neo Ministro degli Esteri honduregno, Enrique Ortez Colindres, durante una trasmissione televisiva divulgata sulla rete dal media studentesco Tele Golpe, definendo Obama  “Un negretto che non capisce niente di niente”.

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Il numero uno degli sherpa USA Mike Froman si è detto “sorpreso” riguardo le  critiche della stampa relative all’organizzazione del vertice da parte della presidenza italiana. “La presidenza italiana ha fatto un gran lavoro  sono stato sorpreso dalle ricostruzioni della stampa”.  Conferma della posizione Usa è il discorso di Obama fatto al Quirinale in occasione dell’incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio NApolitano

Inserito da: gianluigidangelo | 8 Luglio 2009

Yes we camp… but we don’t go away!

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50 attivisti dei comitati cittadini  hanno realizzato una grande scritta visibile sia dall’autostrada A24 (Roma-L’Aquila),  che in elicottero. I grandi della terra presenti al g8 non potranno non leggere “Yes we camp” … si siamo accampati , parafrasando lo slogan di Obama

Anche in città su molti muri  sono stati affissi dai rappresentanti dei comitati cittadini grandi manifesti con la stessa scritta «Yes we camp, but we don’t go away». Una copia in inglese dei volantini è stata consegnata alla stampa straniera presso il centro commerciale L’Aquilone

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alla vigilia del g8 de L’Aquila Mario Placanica, l’ex carabiniere accusato della morte di  Carlo Giuliani durante il G8 di Genova del 2001, afferma:«Vogliono rendere torbido un fatto chiaro, sono solo l’utile idiota per coprire le responsabilità di un alto ufficiale. Uno che quel giorno in piazza Alimonda ha sparato, per colpire e uccidere [...] finora ho tenuto la bocca chiusa per paura, adesso parlo perché non ce la faccio più.  Chiedo allo Stato di aiutarmi. A Berlusconi, al presidente della Repubblica, ai servizi segreti… chiedo che qualcuno mi ascolti, mi renda una volte per tutte libero da chi vuole utilizzare la mia storia per colpire lo Stato e le sue istituzioni [...] c’è gente vicina a clan mafiosi della zona che vuol farmi passare per una vittima, il capro espiatorio di un omicidio commesso da altri. Hanno fatto di tutto per non farmi rientrare nei carabinieri. Mi hanno fatto passare per idiota, stressato ed esaurito, e nell’aprile 2005 quando l’Arma mi ha messo in congedo hanno stuzzicato il mio desiderio di vendetta»

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Una notizia che circola da giorni, ma oggi il celebre quotidiano inglese ne ha fatto la sua bandiera: l’Italia rischia di uscire dal g8 a favore della Spagna. Secondo  fonti diplomatiche all’interno del G8 aumentano le richieste di escludere l’Italia dal gruppo degli 8 grandi  a causa del caos intorno ai preparativi del summit a L’Aquila.


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Probabilmente la notizia non è infondata anche se la motivazione ufficiale non sembra questa piuttosto deriverebbe dalle promesse disattese sulla riduzione degli aiuti economici all’Africa. Poprio qualche giorno fa il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in occasione dell’incontro con  Bob Geldoff, messo alle strette dal cantante e di fronte all’evidenza  ammetteva “Siamo nel torto assoluto” giustificandosi dicendo “Abbiamo anche una situazione di forte contrasto con l’opposizione, giudici che ci attaccano…”. Ma Geldoff si è affrettato a rispondere: “Ma questa, signor Presidente, non è una discussione sui media o il sistema giudiziario: stiamo parlando di gente povera che non ha difese”. In effetti il Governo italiano dopo solenni promesse  ha mantenuto il suo impegno verso i paesi poveri solo al 3%.  Lo stesso Frattini ha ammesso che per quest’anno non si potrà andare oltre la quota di  finanziamento necessaria per coprire la singola voce di spesa relativa alle epidemie.

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Sempre oggi sul Financial Times si aggiunge il monito di Kofi Annan,”l’ Italia non ha rispettato gli  impegni su gli  aiuti in Africa” Continua Annan:”nel 2005 Gleneagles si erano impegnati a raddoppiare la quota dei loro aiuti economici all’Africa entro il 2010. Secondo il giornale, Annan sottolinea nella sua lettera che lo stanziamento ufficiale del Giappone e’ aumentato del 150% e quello del Canada del 206%. Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania sono sulla buona strada per raggiungere il loro obiettivo, ma la Francia e’ indietro e l’Italia sta addirittura indietreggiando. Gli aiuti versati dal ministero degli Esteri sono infatti stati ridotti del 56% nel 2009. Non onorare i propri impegni e ridurre gli aiuti ufficiali allo sviluppo tradirebbe i valori del suo Paese e costituirebbe un abuso di fiducia, annientando le speranze generate da queste promesse”, e poi ancora:  ”Una riunione del G8 che non porti a risultati concreti sostenuti da un impegno finanziario per i Paesi piu’ poveri, in particolare per concretizzare impegni esistenti, nuocera’ alla credibilita’ del gruppo e alla sua leadership’.

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Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, oltre i riflettori e l’ostentata serenità c’è molta tensione, anche per  l’aumento di probabilità di rischio sismico.  In più la questione sexygate è al suo apice e domani usciranno le foto ad orologeria annunciate dal Sunday Times. Certo è che se l’Italia uscisse dal g8 la granitica posizione del Governo incomincerebbe a sgretolarsi… un momento difficile e delicato. Molti a sinistra stanno gufando ferocemente ma anche all’interno della maggioranza alcune correnti come quella “finiana” potrebbero trovare il pretesto per scartarsi in un sol colpo  dalla dittatura egocentrica del Premier ed i ricatti leghisti.  Staremo a vedere…

Inserito da: gianluigidangelo | 6 Luglio 2009

G8 a L’Aquila = 30% di probabilità di evacuazione

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Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia la probabilità che nell’Aquilano possano avvenire terremoti di magnitudo 4 o Richter o superiore a 4 è aumentata, in giugno, dal 13%  fino a circa il 30%.  Lo sciame sismico continua incessanteìmente dal 6 aprile.  Solo oggi ben 5 scosse di magnitudocompresa tra 2 e 3.

Giampaolo Giuliani afferma il 30 giugno: «In questo momento, da un po’ di giorni la terra sta tremando a una trentina, quarantina di chilometri da L’Aquila, [...] sembra anche che ci sia un incremento. In realtà noi stiamo monitorando la situazione con il nostro Radon e osserviamo che si mantiene ad un livello simile alla settimana scorsa, intorno al 2.200 di counting rate. E’ leggermente in aumento. Mentre i giorni precedenti questo incremento di sismicità era quasi sceso di 500 punti, in questo momento si è rialzato, riportandosi ad una media di 300 punti più su [...]  Bisogna mantenere d’occhio quella zona, perchè se gli eventi dovessero incrementare allora la situazione potrebbe diventare un pochino più seria.»

Il piano alternativo

Il rischio di evacuazione è quindi molto alto, per questo, con questi dati statistici così elevati e per evitare di annullare il vertice mentre Bertolaso continua a ripetere “La sede dei lavori del G8 è a prova di terremoto, non c’è alcun pericolo”  Palazzo Chigi sta prendendo in esame la possibilità di un piano alternativo: fonti molto affidabili affermano che in caso di scosse d’intensità superiore a magnitudo 4 il Summit sarà evacuato e trasferito a Roma. Sarebbero pronti infatti elicotteri per trasferire i big della Terra a Roma in caso di emergenza tramite due eliporti e lo scalo di Preturo.  Il resto delle delegazioni lascerebbe raggiungerebbe a Roma i Big tramite l’autostrada.
Secondo alcune indiscrezioni la sede alternativa sarebbe una Caserma della capitale (La scuola di fanteria di Cesano, la IV novembre al Lido di Ostia ecc….)

situazione Zona Rossa a L’Aquila:

Nella caserma di Coppito sono stati predisposti alloggi per  1.500 persone: 39 tra appartamenti e suite per i capi di Stato e di governo, 16 stanze per gli sherpa e 914 per i delegati. Ogni delegazione sarà composta dal presidente o dal premier e 25 delegati. Gli 8 grandi risiederanno in quattro palazzine: il presidente Usa e il premier Silvio Berlusconi,  alloggeranno nello stesso edificio “ROMA” il più vicino all’eliporto. Gli altri Big , invece,a gruppi di tre-quattro delegazioni per i restanti 3 edifici. All’interno  della caserma sono state allestite due  mostre:  una sul made in Italycon il Guerriero di Capestrano presa senza nessun preavviso dal Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo di Chieti   e ‘100 anni di terremoti’ – sui sismi che hanno colpito l’Italia.

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